Si riporta una rassegna di alcuni casi giudiziali di riferimento trattati dallo Studio, di particolare interesse in ragione delle tematiche affrontate e della novità delle soluzioni adottate dalla giurisprudenza.
C. App. Roma 7 ottobre-11 novembre 2019: nell’ambito di un contratto di appalto per la gestione di un ampio patrimonio pubblico, la sentenza ha disatteso la domanda esplicata in sede di appello da parte di un ente pubblico di gestione, relativa al risarcimento del danno per un importo superiore a 3 milioni di euro, accogliendo in larga misura l’appello incidentale della società appaltatrice preposta alla gestione, difesa dallo Studio, in ordine alla debenza di somme a titolo di compensi.
Corte dei Conti, Sez. Giur. Lazio, 8 gennaio 2019, n. 1: la sentenza ha escluso un’ipotesi di responsabilità contabile, di rilevantissima entità (superiore a 15 milioni di euro), per la realizzazione di alcune modifiche ad un programma di realizzazione di navi militari. Il danno erariale preteso nei confronti dell’assistito dello Studio è stato escluso sulla base dell’accertata utilità delle innovazioni apportate all’originario programma.
Cass. 31 maggio 2018, n. 13770: la sentenza costituisce la prima applicazione delle nuove modalità di risarcimento del danno alla persona, in abbandono dei principi stabiliti da Cass. S.U. 11 novembre 2008, n. 26972, n. 26973, n. 26974, n. 26975, ed in superamento del sistema delle tabelle milanesi per la liquidazione del danno biologico. Unitamente a Cass. 27 marzo 2018, n. 7513 (il c.d. “decalogo”), ha fissato “lo statuto del nuovo modo con il quale sarà liquidato il danno non patrimoniale nei prossimi dieci anni” (così Ponzanelli, Danno non patrimoniale: l’abbandono delle Sezioni Unite di San Martino, in Danno e resp., 2018, 467 ss.). La Corte di Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio della sentenza, impugnata dall’assistito dello Studio, in cui si escludevano determinate voci di danno alla persona, sulla base di un’applicazione rigida dei criteri tabellari, non ritenuta conforme alle regole di liquidazione del danno.
Trib. Bari 4-5 gennaio 2017: l’ordinanza ex art. 700 c.p.c. è intervenuta in materia di una fattispecie di concorrenza sleale tra imprese (art. 2598 c.c.), pronunciandosi sulla tutela dei segni distintivi dell’imprenditore assistito dallo Studio in un particolare settore industriale.
Cass. 10 novembre 2016, n. 22957: in materia di successione internazionale, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla rilevanza di un’azione di nullità di un testamento, promossa in un ordinamento straniero, ai fini della sospensione necessaria di un’azione di lesione di legittima promossa nel sistema italiano (art. 73 L. 31 maggio 1995, n. 218), accogliendo la tesi dell’assistito dello Studio, che richiedeva la sospensione del giudizio.
Cámara civil y comercial de la Corte de Apelación, San Francisco de Macorís (Repubblica Dominicana) 10 maggio 2017, n. 449: in collaborazione con dei corrispondenti stranieri, è stato trattato un caso di proposizione di una querela di falso nei confronti di atti di stato civile, in relazione al riconoscimento in Italia di un provvedimento di divorzio straniero, al quale aveva interesse l’assistito dello Studio. La proponibilità della querela di falso è stata esclusa in riferimento alla natura del documento, trattandosi di una sentenza emessa dall’autorità giurisdizionale del luogo.